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mercoledì 28 maggio 2014

Attività interdisciplinare. Principi e principesse per un giorno




Con questo ebook ho voluto raccogliere parte delle attività interdisciplinari che sono state sviluppate in relazione alla visita al Castello di Racconigi ( Residenza Sabauda Patrimonio Unesco) - Cuneo
Ebook: "Principi e principesse per un giorno"

sabato 10 maggio 2014

INTERCULTURA: ieri-oggi

Ogni giorno nuovi sbarchi, ogni giorno qualcuno in cerca di un luogo dove poter vivere con la dignità che spetta ad ogni uomo, ogni giorno qualcuno in fuga dalla guerra, dalla miseria, dalla disperazione.  Di chi è la terra in cui noi, fortunatamente, siamo nati? 
Come spunto di lavoro ho pensato di riproporre il video che raccoglie la sintesi dell'attività svolta in relazione al  concorso promosso dal Miur, dal Comitato Italia 150 e dall’ Associazione Italiana Biblioteche, " L’ITALIA DELLE FIABE. IN VIAGGIO CON LE FIABE ITALIANE DI ITALO CALVINO cui hanno partecipato oltre 600 scuole di tutta Italia.Come leggere le fiabe nell'Italia interculturale di oggi? A scuola e a casa chi le racconta? E i bambini e i ragazzi di oggi, i “ nativi digitali”, sono ancora disponibili ad ascoltare e a raccontare? A scuola come si possono usare? Che posto hanno le fiabe e le storie nella vita quotidiana e negli scambi, nei passaggi di consegne tra le generazioni? Io ho scelto di guidare i ragazzi a scoprire che, da sempre, c'è qualcuno in giro per il mondo che parte per andare "  a cercar fortuna ...". Il lavoro prodotto, risultato vincitore per il Piemonte, è stato premiato a livello nazionale con lale,  ricevendo la seguente menzione speciale.
-Interculturalità: DD II Circolo-Scuola primaria Einaudi (Marene-CN). La commissione ha apprezzato la capacità di attualizzare e problematizzare i temi della fiaba. Gli alunni sono stati coinvolti in una riflessione a tutto tondo sul significato odierno di alcune parole-chiave del mondo della fiaba. Con sensibilità ma anche coraggio si sono affrontati in maniera adatta all’età degli alunni temi complessi quali la guerra, l’emigrazione forzata, la fame, la povertà e il disagio.

In cerca di Fortuna. In viaggio con le fiabe di Italo Calvino

venerdì 2 maggio 2014

SILENZIO, CALMA, CONCENTRAZIONE ... per lavorare meglio

Qualche anno fa il mio Istituto, I.C.Papa Giovanni XXIII di Savigliano (Cn), attuò un progetto legato al SILENZIO in classe, come modalità di rilassamento e concentrazione. Il progetto, condotto da Doju Dinajara Freire, monaca buddhista nella tradizione Zen, aveva avuto molto successo e prodotto buoni risultati . Dato che i nostri bambini sono sempre più bombardati da stimoli di varia natura, pressanti e continui,  ho pensato di riprendere l'attività in classe prima, personalizzandola un pò.
Materiale occorrente: un campanello da portineria che dà l'avvio e la conclusione dell'attività.











I bambini sono seduti, le schiene ben appoggiate allo schienale, i piedi toccano il pavimento, devono "sentire la terra". Si inizia con 5 respiri, lenti, durante i quali i bambini appoggiano le mani sulla pancia, che si gonfia e si sgonfia come un palloncino. Ogni respiro viene trattenuto alcuni secondi.L'inspirazione avviene dal naso, l'espirazione mediante una lunga soffiata a bocca socchiusa.


Dopo i respiri i bambini chiudono gli occhi, congiungono le mani per formare "il nido" nel quale troverà posto il SILENZIO. Dopo qualche secondo l'insegnante, sottovoce, invita i bambini a sentirsi leggeri come le nuvole, delicati come la neve, a immaginare la brezza sulla pelle, il volo di una farfalla...

5 respiri e il suono del campanello concluderanno il momento di rilassamento ( la cui durata potrà via via aumentare). I bambini, quando lo desiderano, potranno riaprire gli occhi. E' un esercizio molto utile che andrebbe svolto quotidianamente e comunque dopo momenti di caos ( intervallo) o lezioni impegnative per recuperare la concentrazione e la tranquillità. Ai bambini piace davvero moltissimo. Inoltre assoceranno il silenzio al suono del campanello che potrà così essere utilizzato durante la giornata per riportare la classe alla concentrazione.