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venerdì 31 ottobre 2014

Le difficoltà ortografiche e il camion della carta

Oggi sono proprio felice. "Che t'e' successo?" direte voi. Nulla eppure tanto. In classe è stato bellissimo. Un lavoro difficile,"alto", bambini sorprendenti, risultato magnifico. E poi il camion della carta che furoreggia. L'abbiamo costruito per permettere all' AIUTANTE di turno di passare a raccogliere i ritagli, evitando così il via vai dei compagni diretti al contenitore specifico. E poi il nuovo cartellone terminato. Invece di appendere poster preconfezionati, ho deciso che i bambini potevano creare da soli il RIASSUNTO VISIVO delle difficoltà ortografiche , nelle modalità preferite.   
Se ci aggiungete che parecchi si sono fatti sgridare perché, mentre spiegavo, leggevano di nascosto uno dei libri di narrativa scelto tra quelli che avevo offerto loro, vi rendete conto del perché  sia stata davvero una super giornata.






mercoledì 22 ottobre 2014

Compito: un bosco fatto in casa

Eccoci di nuovo qui con il compito "diverso".
Ho assegnato ai bambini la costruzione di un albero in autunno, da realizzare a casa con l'aiuto di papà ( o di mamma, se proprio non è possibile con papà). Naturalmente la scelta dei materiali è affidata alla libera creatività individuale.
Ecco i risultati:


e la relativa SCHEDA TECNICA compilata individualmente in classe.





mercoledì 15 ottobre 2014

METACOGNIZIONE: cosa so fare, cosa voglio imparare

Far riflettere i bambini sul proprio apprendimento e sui meccanismi che ne sono alla base è un'operazione fondamentale per renderli protagonisti del  percorso di costruzione del sapere.
Dopo aver compilato la tabella che vedete qui sotto, nella quale ognuno  doveva indicare il proprio livello di competenza ( lo so fare bene, ho difficoltà, non mi riesce, non ricordo, devo ancora imparare...)

So leggere


So scrivere


So raccontare


So disegnare


So scrivere al computer


So i giorni della settimana


So i mesi


So le stagioni



abbiamo creato il PAESE DELLE COMPETENZE ( l'hanno chiamato loro così!). I piani delle case rappresentano ciò che ciascuno di loro ritiene di avere già acquisito ( vedi tabella); nel tetto abbiamo scritto "il desiderio",  qualcosa che i bambini non sanno ancora fare ma che vorrebbero imparare quest'anno.